L'Ultima missioneAvendo appreso che a
Tscherkov (Certkovo)(*) erano rimasti accerchiati circa 12.000 soldati di cui circa 2.000 feriti, il Generale Pezzi decise di partire personalmente per constatare di persona la drammatica situazione e coordinare sul posto le operazioni di salvataggio.
Prima di partire il
Gen. Enrico Pezzi aveva dichiarato che sarebbe rientrato verso le ore 14.30 dello stesso giorno, con tutti i membri dell'equipaggio, più gli eventuali feriti del presidio.
Alle ore
11,25 il trimotore Savoia Marchetti S.M.81 decollò dalla base di
Voroscilovgrad (oggi
Lugansk) con condizioni meteorologiche discrete ed atterrò a Tscherkov poco dopo mezzogiorno, dove era stato predisposto il terreno occorrente per l'atterraggio.
Dopo avere scaricato viveri, medicinali e caricato i feriti più gravi, ripartì per il volo di ritorno
(*) - Di circa 30.000 soldati italiani del XXXV Corpo d'Armata circondati sulle rive del Don all'inizio dell'offensiva, circa 8.000 superstiti giunsero a Certkovo dopo una drammatica ritirata. Vi rimarranno accerchiati per 18 giorni
L'equipaggioI membri dell'equipaggio del trimotore
Savoia Marchetti S.M. 81 erano:
- Enrico Pezzi - Generale di Brigata Aerea
- Prof. Federico Bocchetti - Colonnello Medico del Regio Esercito
- Romano Romanò - Maggiore osservatore del Regio Esercito
- Giovanni Busacchi - Tenente pilota
- Luigi Tomasi - Sottotenente pilota. Nato ad Arzignano (Vicenza), il 3/7/1918
- Antonio Arcidiacono - Sergente marconista. Nato a Giardini (Messina), il 4/3/1917
- Salvatore Caruso - 1° Aviere Armiere
- Alcibiade Bonazza - Aviere scelto marconista
Gli ultimi minuti di volo
Gli ultimi minuti del volo sono stati così ricostruiti:
- ore 14.13 viene effettuato il collegamento radiotelegrafico
- ore 14.15 primo Q.D.M. (rotta) 210 gradi. L'apparecchio accusa ricevuta
- ore 14.16 l'apparecchio chiede Q.B.A. (visibilità), Q.B.B. (altezza nubi) e Q.F.U. (direzione atterraggio)
- ore 14.17 secondo Q.D.M. 220 gradi. L'apparecchio risponde con A R 220 gradi alle ore 14.18
Le informazioni in nostro possesso indicano nella zona russa a 4 Km a nord-est di Juganovka, il punto dove è caduto l'S.M.81 con a bordo il Generale Pezzi, i 6 componenti dell'equipaggio ed i feriti prelevati dal campo di Tscherkov.
Le ricerche, proseguite per diversi giorni in condizioni meteorologiche proibitive, non hanno dato nessun esito.